domenica 23 settembre 2012

Cistite frequente nella donna

La cistite è una patologia infiammatoria/infettiva/reattiva della mucosa vescicale. Colpisce maggiormente il sesso femminile e può diventare molto frequente o ricorrente o recidivante, comportando un grave disagio ed isolamento sociale.
Colpisce ragazze giovani, con l'inizio dei rapporti sessuali, o pazienti anziani per la carenza ormonale estrogenica o per l'insorgenza di cistocele ("abbassamento della vescica"), con incompleto svuotamento delle urine. Una volta veniva detta "cistite da luna di miele", oggigiorno il primo rapporto sessuale si ha molto prima!


Le cause sono da ricercare nell'attecchimento sulla mucosa vescicale e delle vie urinarie di batteri, in speciale modo l'E. Coli, o altri colobatteri che popolano l'intestino.I germi possono raggiungere la vescica in 3 modi:
-dall'esterno attraverso l'uretra, per la vicinanza dell'ano e per la conformazione dell'uretra nella donna, molto breve.
- dall'interno per via linfatica dall'intestino
- dal sangue (infezioni dentarie ecc)
Una volta raggiunta la mucosa aderiscono con le fimbrie ad essa, vi entrano e si moltiplicano

Sintomi come bruciori minzionali, frequenza ad urinare, dolore sovrapubico e persino sangue nelle urine non devono allarmare e far desistere dal bere acqua! Se c'è febbre meglio intervenire tempestivamente anche senza aver eseguito un esame urine ed una urinocoltura. Nel caso di cistite emorragica l'importante è iniziare subito la terapia e verificare, a posteriori, se la cistite è stata davvero forte da giustificare un sanguinamento. Alcune "cistiti" sono in realtà causate da polipi vescicali misconosciuti che portano a sintomi di urgenza frequenza e di ematuria.

Prevenzione
- bere molta acqua (2 litri al giorno)
- urinare prima di un rapporto sessuale
- non tenere la pipì per tanto tempo, in quanto maggiore è il ristagno e maggiore è la crescita batterica
- non lavarsi troppo con detergenti intimi (2 volte al giorno massimo), possono alzare il ph vaginale e ridurre le difese
- ma anche non lavarsi mai o lavarsi male favorisce la contaminazione fecale (passare il sapone e l'asciugamano da davanti a dietro, senza ritornare avanti.
- evitare il diaframma e creme spermicide
- evitare gli assorbenti interni
- regolarizzare l'intestino
- avere rapporti protetti
- controllare il diabete, gli zuccheri nelle urine danno nutrimenti ai batteri

La terapia è antibiotica e poi come terapia di mantenimento si possono usare farmaci a base di mirtillo rosso (Cranberry). Di questi segnalo il Kistinox, da assumere 2 volte nel periodo di acuzie, in associazione all'antibiotico, ed 1 volta al giorno (la sera) in maniera continuativa per la prevensione delle recidive. Il Cranberry agisce diminuendo le aderenze delle fimbrie dell 'Escherichia Coli all'urotelio /cellule di rivestimento delle vie urinarie) Qui le conferme scientifiche.



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